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Rischio di demenza dopo cadute negli anziani

Un recente studio pubblicato su JAMA Network Open ha rivelato che gli anziani che subiscono un trauma a seguito di una caduta hanno oltre il 20% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza. Questa scoperta, condotta dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, è particolarmente allarmante considerando che le cadute rappresentano una delle principali cause di lesioni negli anziani e possono avere conseguenze significative sulla salute mentale e fisica.

Lo studio retrospettivo di coorte ha analizzato i dati di oltre 2 milioni di anziani che avevano subito una lesione traumatica. Tra questi, più del 10% ha ricevuto una diagnosi di qualche forma di demenza nell’anno successivo alla caduta. L’età media dei pazienti coinvolti era di 78 anni, e si è riscontrato che le cadute riguardavano maggiormente le donne. Questo potrebbe riflettere una serie di fattori, inclusi i cambiamenti fisici legati all’invecchiamento e una maggiore predisposizione alle cadute nelle donne anziane.

Le cadute non sono solo eventi isolati, ma possono segnalare un rischio maggiore di declino cognitivo e demenza. Gli adulti sopra i 65 anni che subiscono lesioni traumatiche a seguito di una caduta tendono a sperimentare una maggiore vulnerabilità al deterioramento delle capacità cognitive. Questo può essere attribuito a vari fattori, tra cui il trauma fisico subito durante la caduta, che può influenzare la circolazione sanguigna e l’ossigenazione del cervello, oltre a contribuire a uno stato di stress psicologico che può accelerare il declino cognitivo.

È fondamentale considerare le cause sottostanti delle cadute negli anziani. Fattori come debolezza muscolare, problemi di equilibrio, effetti collaterali dei farmaci e condizioni mediche preesistenti possono aumentare il rischio di cadute. Pertanto, è essenziale adottare misure preventive per ridurre la probabilità di incidenti. Interventi come programmi di esercizio fisico mirati, valutazioni regolari della vista, modifiche ambientali (ad esempio, rimuovere tappeti o ostacoli) e una gestione attenta delle terapie farmacologiche possono contribuire a mantenere gli anziani attivi e in salute.

Lo studio sottolinea l‘importanza di un monitoraggio attento delle condizioni cognitive degli anziani dopo una caduta. La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo possono fare la differenza nella gestione del declino cognitivo. La comunità medica e le famiglie devono essere consapevoli di questo legame e lavorare insieme per garantire che gli anziani ricevano le cure e il supporto di cui hanno bisogno per affrontare le sfide legate all’invecchiamento.

Alcuni tipi di demenza, come il morbo di Alzheimer, derivano dalla morte progressiva delle cellule cerebrali e dei neuroni, sviluppandosi e peggiorando nel tempo.

Le lesioni alla testa possono contribuire alla demenza attraverso il danno diretto alle cellule: alcuni tipi di lesioni cerebrali traumatiche, soprattutto se ripetitive, come può verificarsi in alcuni sport, possono aumentare il rischio di alcuni tipi di demenza più avanti nella vita.

Gli esperti affermano che individuare l’associazione diretta con cadute e demenza è difficile, ma suggeriscono che gli anziani che sono stati ricoverati in ospedale a seguito di una caduta dovrebbero sottoporsi a test cognitivi.

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Autore: eom_comunicazione

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