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Mindfulness-based stress reduction e ansia

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 4% della popolazione mondiale è affetta da un disturbo d’ansia. Sebbene l’ansia occasionale sia parte della vita, l’ansia persistente o sproporzionata rispetto alla situazione che l’ha scatenata può essere segno di una condizione di salute mentale.

I sintomi dei disturbi d’ansia, che possono causare disagio significativo e interferire con la vita quotidiana di una persona, includono: preoccupazione, paura o ansia generale o specifica, difficoltà a concentrarsi o a prendere decisioni, irritabilità, irrequietezza, nausea o disturbi addominali, palpitazioni cardiache, disturbi del sonno e senso di pericolo imminente o panico.

I trattamenti dell’ansia possono includere antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), i beta-bloccanti (per ridurre i sintomi fisici associati all’ansia) o le benzodiazepine, sebbene questi siano solitamente prescritti solo a breve termine poiché possono portare rapidamente a dipendenza.

Un recente studio condotto dal National Institute of Mental Health di Bethesda, nel Maryland, ha scoperto che praticare la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (mindfulness-based stress reduction – MBSR) può essere efficace quanto l’escitalopram (Lexapro – un SSRI comunemente usato per trattare la depressione e l’ansia), nell’alleviare i sintomi in persone con vari disturbi d’ansia.

Il Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), o Protocollo per la Riduzione dello Stress Basato sulla Mindfulness, è un programma di otto settimane ideato dal medico statunitense Jon Kabat-Zinn alla fine degli anni ’70. È progettato per aiutare le persone a ridurre lo stress, gestire il dolore cronico e migliorare il benessere psicofisico attraverso pratiche di consapevolezza e meditazione.

Componenti principali dell’MBSR

Il protocollo MBSR combina:

Meditazione: pratiche come la meditazione sul respiro e la scansione corporea (body scan) aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo e delle emozioni.

Yoga consapevole: una serie di movimenti lenti e controllati che promuovono la connessione mente-corpo.

Esercizi di consapevolezza: esercizi quotidiani per allenare l’attenzione al momento presente e alla propria esperienza, con un atteggiamento non giudicante.

Come funziona

Il programma si svolge in gruppo, guidato da istruttori certificati, e prevede sessioni settimanali di circa 2,5 ore, insieme a un’intensa pratica personale quotidiana. Durante il percorso, i partecipanti imparano a osservare i propri pensieri e sensazioni senza cercare di modificarli, riducendo così la tendenza a reagire in modo automatico e impulsivo allo stress.

Benefici dell’MBSR

Numerosi studi hanno dimostrato che il protocollo MBSR può:

Ridurre sintomi di stress, ansia e depressione

Migliorare la gestione del dolore cronico

Potenziare il benessere generale e la qualità della vita

L’MBSR ha oggi applicazioni cliniche e non cliniche, ed è diffuso in ospedali, scuole, aziende e comunità come pratica di gestione dello stress e di promozione della salute mentale.

I ricercatori hanno reclutato 276 adulti a cui era stato diagnosticato uno dei seguenti disturbi d’ansia: agorafobia, disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo d’ansia sociale. Li hanno poi assegnati in modo casuale in un rapporto 1:1 a un programma MBSR o al trattamento con escitalopram per 8 settimane.

A metà e al termine dello studio i partecipanti hanno auto-riferito i loro livelli di ansia e depressione: a metà dello studio i soggetti trattati con escitalopram hanno riportato una maggiore riduzione dei sintomi di ansia, ma al termine dello studio non è stata riscontrata alcuna differenza significativa tra i due gruppi.

Inoltre il gruppo trattato con il farmaco ha manifestato più effetti collaterali: 110 persone (78,6%) in questo gruppo hanno riportato almeno un evento avverso durante lo studio, mentre solo 21 (15,4%) nel gruppo MBSR hanno riportato eventi avversi.

Lo studio è pubblicato su JAMA Network Open.

Per approfondire CLICCA QUI

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Autore: eom_comunicazione

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