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Metalli tossici negli assorbenti

Dal menarca fino alla menopausa, la donna in media con le mestruazioni utilizza circa 11.000 prodotti mestruali. Nonostante la sua natura episodica, l’uso dei prodotti mestruali avviene per circa 1800 giorni (circa 5 anni) di esposizione. Le persone con sanguinamento mestruale abbondante utilizzano ancora più prodotti.

I prodotti mestruali potrebbero essere una fonte di esposizione chimica: il tessuto vaginale e vulvare è altamente vascolarizzato e permeabile e le sostanze chimiche vengono assorbite senza subire il metabolismo di primo passaggio.

L’argomento dei metalli tossici negli assorbenti è di crescente interesse, specialmente in relazione alla salute femminile. Recenti studi hanno rivelato la presenza di metalli pesanti come piombo, arsenico, cromo e zinco nei prodotti mestruali. Un’analisi condotta su 30 campioni di tamponi ha mostrato che ogni prodotto testato conteneva livelli rilevabili di almeno cinque metalli, con concentrazioni variabili tra le marche e i tipi di prodotto.

Queste scoperte sollevano preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza dei prodotti mestruali e evidenziano l’importanza di una maggiore trasparenza da parte dei produttori riguardo agli ingredienti utilizzati e ai potenziali contaminanti.

Il potenziale di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nei prodotti mestruali sottolinea la necessità di comprendere meglio la natura di queste esposizioni sia in generale che attraverso questa via. Questa via di esposizione può essere particolarmente rilevante per condizioni ginecologiche come l’endometriosi, i fibromi uterini e l’adenomiosi e altre condizioni riproduttive per le quali le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino rappresentano un fattore di rischio.

Nonostante il potenziale di esposizione cronica, si sa poco sulle sostanze chimiche nei prodotti per l’igiene mestruale.

Recentemente alcuni ricercatori hanno condotto una revisione della letteratura per determinare l’esposizione alle sostanze chimiche ambientali nei prodotti mestruali.

Nei prodotti mestruali sono stati rilevati livelli misurabili di una serie di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, tra cui ftalati, fenoli e parabeni. Ciò riflette una via di esposizione potenzialmente importante alle sostanze chimiche che possono avere un impatto sulla salute riproduttiva delle donne.

Oltre a misurare le sostanze chimiche presenti in questi prodotti, la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sul chiarimento dell’esposizione per ciclo mestruale a queste sostanze chimiche per capire come la menorragia e la durata del ciclo influenzano l’esposizione ai prodotti mestruali.

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Autore: eom_comunicazione

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