Negli ultimi decenni, l’uso di dispositivi elettronici è diventato una parte integrante della vita quotidiana, in particolare tra i giovani. Smartphone, tablet, computer e televisori sono strumenti onnipresenti che accompagnano gli adolescenti in ogni momento della giornata, inclusi i periodi prima di andare a dormire. Tuttavia, l’uso prolungato di questi dispositivi può avere un impatto significativo sulla qualità del sonno, influenzando negativamente il benessere generale e lo sviluppo dei giovani.
In un recente studio pubblicato sul Journal of Adolescent Health, i ricercatori hanno indagato sul potenziale legame tra l’uso dello schermo prima di andare a dormire nella prima adolescenza e i risultati del sonno dopo un anno.
L’uso degli schermi prima di andare a dormire è un comportamento diffuso tra gli adolescenti, ma le sue conseguenze sulla durata e sulla qualità del sonno sono preoccupanti. Uno studio condotto su 9.398 partecipanti di età compresa tra 11 e 12 anni ha evidenziato come questo comportamento sia correlato a durate del sonno più brevi e a un aumento dei disturbi del sonno.
Circa il 63% dei partecipanti aveva un televisore o un dispositivo elettronico nella propria camera da letto. Questa presenza costante di schermi nell’ambiente di riposo contribuisce significativamente alle difficoltà legate al sonno. La facilità di accesso a tali dispositivi rende più probabile l’uso degli schermi prima di dormire, ritardando l’addormentamento e riducendo le ore di sonno complessivo.
Il 54,9% dei partecipanti spegneva il telefono prima di andare a dormire, indicando una buona pratica che tuttavia non è seguita dalla maggioranza. L’abitudine di spegnere i dispositivi può aiutare a ridurre l’esposizione alla luce blu, che interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno.
Una percentuale significativa di adolescenti, il 16,2%, è stata svegliata da telefonate o messaggi almeno una volta alla settimana. Queste interruzioni notturne disturbano i cicli del sonno, rendendo difficile raggiungere le fasi più profonde e ristoratrici del sonno. Inoltre, il 19,3% dei partecipanti ha utilizzato un dispositivo se si svegliava di notte, aggravando ulteriormente il problema. L’uso di schermi durante i risvegli notturni non solo prolunga il tempo necessario per riaddormentarsi, ma può anche aumentare l’eccitazione mentale, rendendo più difficile il ritorno a uno stato di riposo.
L’uso di dispositivi elettronici prima di andare a letto era associato a una durata del sonno settimanale più breve e a maggiori disturbi del sonno.
Attività specifiche come parlare al telefono, mandare SMS, ascoltare musica e utilizzare i social media sono state associate ad un aumento dei disturbi del sonno e ad un’insonnia più grave.
I risultati dello studio sottolineano l’urgente necessità che i medici affrontino l’argomento dell’uso dello schermo prima di andare a dormire tra gli adolescenti.
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Autore: eom_comunicazione