L’allattamento al seno esclusivo è considerato il “gold standard” per i neonati, in quanto fornisce un apporto calorico ottimale, aumenta la protezione immunologica, riduce il rischio di patologie metaboliche sia a medio che a lungo termine e ha un effetto positivo sulla relazione madre-bambino. Pertanto, la durata ideale dell’allattamento al seno esclusivo non dovrebbe essere inferiore a sei mesi.
Tuttavia, non è raro che alcune donne interrompano l’allattamento al seno già nel primo mese, e questo è talvolta dovuto a una criticità biomeccanica della capacità di succhiare e deglutire del neonato.
La suzione è uno schema neuromotorio che si attiva correttamente se la linea mediana somatica è stabile, e ciò avviene attraverso l’attivazione di specifici schemi motori di base.
L’allattamento al seno richiede la coordinazione tra la suzione e la deglutizione, che sono eseguite dai nervi cranici IX, X e XII che controllano le vie motorie efferenti della lingua e dei muscoli orofacciali. Il trattamento manuale osteopatico (OMT), utilizzando tecniche di rilascio miofasciale, mira a normalizzare le tensioni muscolo-scheletriche delle aree neurotessutali coinvolte nel processo di suzione e deglutizione [6]. Le facilitazioni neuromotorie (NF) sono utilizzate nei neonati a termine sia sani che patologici per attivare le abilità di base. Allenando gli schemi neuromotori di base, è possibile attivare la muscolatura orofacciale, che facilita il sistema motorio legato all’attaccamento al seno e, quindi, all’allattamento.
L’integrazione di OMT e NF nella gestione riabilitativa delle funzioni somatiche alterate è già consolidata e ampiamente praticata. L’applicazione di questa combinazione in campo neonatale è particolarmente interessante e innovativa.
Lo scopo dello studio è stato quello di verificare gli effetti della combinazione di OMT e NF sul processo di suzione-inghiottimento, al fine di migliorare l’acquisizione e la durata dell’allattamento al seno. È stato analizzato un gruppo di neonati con bassa capacità di suzione rilevata entro le prime 24 ore di vita e confrontato con un gruppo di controllo simile.
Metodi
Lo studio è stato condotto tra aprile 2021 e settembre 2022 nel reparto di Neonatologia dell’Ospedale San Giuseppe Multimedica. È stato ottenuto il consenso informato scritto dai genitori di ciascun neonato e il protocollo di studio è stato autorizzato dal Comitato Etico locale.
Per verificare gli effetti delle manovre osteopatiche sul processo di suzione-deglutizione e sulla variazione della percentuale di mantenimento dell’allattamento esclusivo al seno nel primo mese di vita, si sarebbero dovuti arruolare 350 neonati. Al fine di ridurre il rischio di bias coinvolgendo un unico specialista osteopata, con una vasta esperienza in campo pediatrico sia per la valutazione che per il trattamento, abbiamo scelto di limitare la durata dello studio a 18 mesi. Di conseguenza, la popolazione analizzata è risultata essere di circa 50 neonati.
I neonati a termine, indipendentemente dal tipo di parto, senza condizioni mediche sottostanti e in buona salute generale, sono stati valutati entro le prime 24 ore di vita per determinare la loro adeguata competenza di suzione. Questa è stata valutata utilizzando la scala POFRAS e il punteggio LATCH.
I neonati che non erano in grado di eseguire almeno cinque suzioni valide e continue per poppata, con sonnolenza persistente e attività nutrizionale inadeguata, sono stati ammessi allo studio.
Sono stati esclusi i neonati prematuri, quelli con evidenti malformazioni o con una diagnosi prenatale di qualsiasi patologia e quelli che erano piccoli per l’età gestazionale o con ritardo di crescita intrauterino. Sono stati esclusi anche i neonati alimentati immediatamente con latte artificiale e quelli con difficoltà di suzione dovute a problemi anatomici materni (come capezzoli invertiti o piatti), nonché i neonati i cui genitori hanno rifiutato il consenso allo studio. I genitori di tutti i neonati arruolati nello studio avevano partecipato a corsi di preparazione al parto tenuti dal personale ostetrico e neonatologico dell’ospedale San Giuseppe. Durante questi corsi sono state fornite ampie informazioni per la promozione dell’allattamento al seno, in accordo con le raccomandazioni dell’OMS.
La valutazione osteopatica ha identificato le strutture anatomiche e fisiologiche correlate alla competenza di aspirazione neonatale. Successivamente, è stato applicato il rilascio miofasciale, un tipo di terapia manuale che prevede lo stiramento del complesso muscolo-fasciale con basso carico e lunga durata, con l’obiettivo di migliorarne la funzione. Il trattamento OMT ha seguito le tecniche standard ampiamente descritte in letteratura, scegliendo il metodo riportato da Magoun per il trattamento neonatale e applicandolo fino al raggiungimento del rilascio della tensione miofasciale.
Le facilitazioni neuromotorie (NF) sono il risultato dell’attivazione di schemi neuromotori di base, come il rotolamento, legati all’attività di suzione.
Infine, i genitori sono stati istruiti sulle manovre appropriate per gli schemi neuromotori specifici del loro bambino, consentendo loro di continuarle a casa.
Queste procedure sono state eseguite sul letto della madre collocato nella stanza d’ospedale, seguendo la pratica del “rooming-in” utilizzata all’Ospedale San Giuseppe Multimedica. I genitori sono stati istruiti per mezz’ora al giorno, per due o tre giorni durante il ricovero, e l’osteopata ha osservato direttamente le loro capacità di gestione dei neonati. I genitori hanno applicato il NF dopo ogni sessione di allattamento durante la degenza. Dopo la dimissione, la procedura è proseguita a casa fino alla prima visita ambulatoriale (circa dopo sette giorni).
Questo ha permesso ai genitori di apprendere ed eseguire la procedura nelle stesse condizioni domestiche, in coincidenza con gli orari di alimentazione diurni ed escludendo il periodo notturno (dalle 23.00 alle 6.00).
Per valutare l’efficacia del trattamento sono stati programmati diversi controlli: alla dimissione dall’ospedale (circa 48-76 ore dopo la nascita), dopo circa 7 giorni durante la visita ambulatoriale di routine e a un mese di vita. Come indicatori sono stati utilizzati le suzioni valide e continue, l’aumento di peso e il tipo di alimentazione (allattamento esclusivo al seno, solo con il biberon o misto).
L’analisi statistica è stata eseguita utilizzando il test T-Student a due code per valutare i dati medi dei gruppi o l’ANOVA di Friedman per misure ripetute per calcolare e confrontare la variabilità del tipo di alimentazione a un mese di vita. Un valore p superiore a 0,05 è stato considerato non significativo.
Conclusioni
Lo studio suggerisce che l’OMT associata alla NF potrebbe essere un intervento benefico per i neonati con abilità di suzione inefficaci. Il trattamento ha migliorato il processo di suzione-inghiottimento, come dimostrato dall’aumento dei punteggi LATCH e dal numero di neonati che hanno mantenuto l’allattamento al seno esclusivo fino a un mese di età. Inoltre, il coinvolgimento dei genitori nel proseguimento del trattamento a casa potrebbe promuovere la durata dell’allattamento al seno esclusivo.
Tuttavia, il nostro studio aveva un campione di dimensioni ridotte, ma il Number Needed to Treat risultante, circa 2,5, ci incoraggia a considerare l’espansione dell’uso delle manovre osteopatiche in una popolazione più ampia di neonati. Inoltre, sono necessari ulteriori studi per confermare i nostri risultati ed esplorare gli effetti a lungo termine dell’intervento sullo sviluppo del neonato. Nel complesso, il nostro studio evidenzia il potenziale della medicina complementare nel migliorare gli esiti neonatali e nel promuovere il legame madre-neonato.
Fonte: The myofascial release as neuromotor support to improve the ineffective sucking ability in term infants: a preliminary study. Andrea Arcusio, Maria Cristina Villa, Federica Felloni & Claudio Migliori. biomedcentral.com
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Autore: eom_comunicazione