L’infertilità è una condizione medica caratterizzata dall‘incapacità di una coppia di concepire un bambino dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti. Questa definizione si estende a sei mesi per le donne di età superiore ai 35 anni. L’infertilità può essere primaria, quando una coppia non è mai stata in grado di concepire, o secondaria, quando c’è difficoltà a concepire dopo aver avuto una precedente gravidanza.
L’infertilità può essere attribuita a fattori femminili, maschili o a una combinazione di entrambi. In alcuni casi, la causa può rimanere sconosciuta, conosciuta come infertilità idiopatica.
Tra i fattori femminili, problemi ovulatori come la sindrome dell’ovaio policistico e l’insufficienza ovarica prematura possono impedire la liberazione di ovuli maturi. Danni alle tube di Falloppio, causati da infezioni pelviche, endometriosi o interventi chirurgici precedenti, possono impedire all’ovulo di incontrare lo sperma. L’endometriosi, con la presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero, può interferire con la funzione delle ovaie, delle tube di Falloppio e dell’utero. Inoltre, anomalie uterine come fibromi, polipi o malformazioni possono impedire l’impianto dell’embrione. Gli squilibri ormonali possono influenzare l’ovulazione e la preparazione dell’endometrio per l’impianto.
Circa il 17,5% della popolazione mondiale è affetta da infertilità.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l’infertilità un problema significativo di salute pubblica, poiché porta a stress fisico, psicologico, sociale e finanziario. Le coppie che soffrono di infertilità hanno maggiori probabilità di provare ansia, depressione, paura, senso di colpa, evitamento e frustrazione.
Gli uomini infertili spesso soffrono di isolamento, senso di colpa, sentimenti di inadeguatezza sessuale e ansia, e molti associano la loro infertilità a un’identità e una mascolinità incomplete.
In un recente studio pubblicato sulla rivista BMC Public Health, i ricercatori hanno determinato l’incidenza dei sintomi di ansia negli uomini infertili.
Lo studio ha evidenziato l’ansia come uno dei sintomi più comuni sperimentati dagli uomini infertili, che influisce sia sulla loro salute che sulla qualità della vita.
La prevalenza più alta di ansia negli uomini infertili è stata del 34,9%: queste stima risulta superiore alla prevalenza dell’ansia nella popolazione fertile.
Gli uomini infertili hanno maggiore probabilità di cercare supporto emotivo dai medici specializzati nell’infertilità piuttosto che da professionisti della salute mentale.
Risulta pertanto fondamentale integrare la consulenza psicologica nel processo di trattamento dell’infertilità, poiché la riduzione dei livelli di ansia potrebbe migliorare anche i risultati del trattamento.
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Autore: eom_comunicazione