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Doomscrolling

Lo scorrere incessante dei video sui social media, un’abitudine ormai diffusa, sembra paradossalmente alimentare la noia anziché alleviarla. Nonostante l’abbondanza di contenuti stimolanti e di breve durata, molti utenti sperimentano un senso di insoddisfazione crescente. Questo comportamento, noto come doomscrolling, può indurre un ciclo di ricerca continua di gratificazione immediata che, invece di intrattenere, lascia le persone ancora più annoiate e svuotate emotivamente. Il fenomeno solleva interrogativi su come l’iperstimolazione digitale stia influenzando l’attenzione e il benessere mentale nella società contemporanea.

Guardare brevi video su YouTube, TikTok, Facebook o altre piattaforme multimediali online è un passatempo comune poiché le persone trascorrono molto tempo sui propri smartphone. Molte persone fanno di tutto per evitare i sentimenti di irrequietezza o di vuoto che spesso sono innescati dalla noia proprio utilizzando queste piattaforme.

Secondo diverse ricerche anche se molte persone sono pronte ad afferrare il proprio smartphone mentre aspettano in fila o viaggiano in ascensore,il doomscrolling aumenta la noia e mina il divertimento nelle situazioni sociali.

Secondo una ricerca pubblicata dall’American Psychological Association, scorrere video online per alleviare la noia può rendere le persone ancora più annoiate e meno soddisfatte o coinvolte dal contenuto.

Lo studio ha compreso una serie di esperimenti per un totale di oltre 1.200 partecipanti provenienti dagli Stati Uniti o studenti universitari dell’Università di Toronto.

Lo studio ha scoperto che il doomscrolling in realtà rende le persone più annoiate.

Gli autori aggiungono che il passaggio al digitale può far sì che il contenuto dei video online sembri privo di significato perché le persone non hanno il tempo di interagire o comprenderne il contenuto.

Il passaggio al digitale può essere una fonte correlata di noia, che potrebbe avere conseguenze negative sulla salute mentale

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Autore: eom_comunicazione

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